STORIA

L'Altopiano è un luogo ricco di storia, di tradizioni che possono essere conosciute visitando quei luoghi che ancora ne custodiscono l'essenza. il Sacrario Militare del Laiten L'Altopiano è stao teatro, per chi non lo sapesse, del primo conflitto mondiale. Non è difficile camminando per i boschi imbattersi nelle vecchie trincee, o nei cimiteri austro-ungarici ed inglesi. Di certo chi volesse approffondire questo capito della storia non può non visitare il Museo della Guerra a Canove, o raggiungere il Sacrario Militare e l'annesso Museo Storico. Una visita merita la Collezione Rovini a Treschè Conca e i cimiteri inglesi in località Barenthal, Granezza, Cavalletto, Magnaboschi e Boscon, la cui tutela è affidata al "Commonwealth War Graves Commission".
Il monte Zebio rappresenta un'imperdibile esperienza: negli ultimi anni sono state recuperate e trasformate in museo all'aperto decine di trincee e postazioni. E' possibile visitare i forti che difendevano l'allora fronte italiano: il forte Verena, forte Corbin, il Cengio e ancora il forte Interrotto che offre una magnifica vista sull'altopiano.


L'Altopiano vanta una millenaria tradizione: quella del popolo Cimbro. Un piccolo ma delizioso museo si trova a Roana, e durante l'anno sono numerosi i momenti in cui la comunità rivive le antiche tradizioni, come la Grande Rogazione.
La presenza dell'uomo sull'Altopiano dei 7 Comuni risale alla preistoria. La testimonianza più antica è rappresentata dalle incisioni rupestri della Val d'Assa. Rotzo fu probabilmente il primo insediamento umano sull'altopiano, ed è qui che è possibile visitare l'Altar Knotto, sede delle divinità per i Cimbri. Il comune di Rotzo il villaggio preistorico del Bostel, risalente al IV secolo a.c.
un altro villaggio preistorico, quello del Monte Corgnon, si trova a Lusiana. La Calà del Sasso ha invece origini più vicine a noi e consente di raggiungere la pianura percorrendo 4.444 scalini


Ma l'altopiano non è solo rivolto alla scoperta del passato... guarda anche al futuro, e in particolar modo alle stelle. In località Echar ha sede il telescopio più grande d'Italia e in località Pennar il Centro di Ricerca Astronomica dell’Università di Padova, che è possibile visitare.


A Cesuna si trova il Museo dei Cucchi, che raccogli migliaia di esemplari di questi fischietti di terracotta, provenienti da tutto il mondo, e che gli uomini sono soliti regare in occasione del 25 aprile, festa di San Marco, durante la sagra a Canove. Questo Museo piacerà sicuramete ai più piccoli, ma saprà incantare anche i più grandi!


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